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Come curare e nutrire coniglietti orfani

Le seguenti informazioni valgono SOLO per conigli domestici. Se sei preoccupato per dei coniglietti selvatici apparentemente orfani, guarda questo link sui piccoli silvilago (cottontails) selvatici (http://www.2ndchance.info/bunnies.htm), che hanno necessità completamente diverse.

Raccomandiamo a chiunque debba prendersi cura di piccoli conigli orfani di consultare il proprio veterinario esperto in conigli di fiducia SEMPRE e COMUNQUE e di farsi assistere durante ogni fase.

Prima di inizare a prenderti cura di coniglietti cuccioli domestici e di cercare di alimentarli con il biberon, considera alcune cose.
A meno che la mamma non sia sicuramente morta, c'è una buona possibilità che lei stia allattando i suoi cuccioli, anche se sembra che li stia ignorando. Una mamma coniglio non si prende cura costantemente dei suoi cuccioli come fa la mamma di un carnivoro. Le mamme coniglie allattano i piccoli solo un paio di volte al giorno e li lasciano da soli. Questo è normale ed istintivo per loro: in natura, una mamma coniglio sta più lontana possibile dal nido, se non quando deve allattare la prole, in modo da evitare di attrarre i predatori verso i suoi piccoli.
Se la mamma coniglio sembra "ignorare" i suoi cuccioli, controlla le loro condizioni prima di interferire. Se le pance dei piccoli sono tonde e sembrano piene (a volte sì può persino vedere una macchia bianchiccia che, attraverso la sottile pelle della pancia, indica che lo stomaco è pieno di latte), se i piccoli sono caldi, la loro pelle sembra in salute di un colorito rosa scuro e non eccessivamente raggrinzita, e loro dormono tranquilli nel nido, allora la mamma li sta allattando, perciò non bisogna intervenire.
Se invece, i piccoli hanno la pelle molto rugosa e dal colore bluastro, sono freddi, hanno pancine raggrinzite, vuote, e magari si agitano cercando la mamma (invece di dormire nel nido come fanno i piccoli ben nutriti), allora puoi intervenire.

Prima di maneggiare i cuccioli, lavati le mani molto bene con un sapone disinfettante e acqua calda. Le mani sono coperte di batteri, non importa quanto possono sembrare pulite, ciò potrebbe essere pericoloso per i piccoli, il cui sistema immunitario non è ancora suffientemente maturo per controllare la crescita batterica, dovuta all'ingestione di microbi dannosi.
Dopo aver lavato bene le mani, strofinale con un po' di fieno fresco e pulito e sul pelo della mamma, in modo da assumerne l'odore.

Se mamma coniglia è in salute e attiva, posiziona i piccoli in una scatola per il nido sicura, in un posto facilmente accessibile per lei. La scatola deve esse poco profonda e lunga a sufficienza per permettere alla mamma di saltarci dentro senza atterrare sui piccoli, ma sufficientemente alta per evitare che i piccoli accidentalmente escano fuori. Fodera il fondo del contenitore con un asciugamano (ma assicurati che l'asciugamano non perda stringhe o abbia buchi. Potrebbero attorcigliarsi intorno ai colli sottili dei piccoli o ai loro arti causandone ferite o persino la morte!). Posiziona un sottile strato di morbido fieno o paglia sopra l'asciugamano e fai un piccolo "pozzo" in mezzo al fieno. Se la mamma ha già costruito un nido con il suo pelo, posiziona il pelo nel pozzo e con delicatezza trasferici i piccoli nel nido. Se non si è strappata neppure un pelo per il nido ed è tranquilla, puoi prenderne qualcuno dal suo petto (Non troppo! Una manciata può bastare!) e fodera il pozzo nel fieno con esso.

Prima di maneggiare il nido ed i cuccioli, coccola amorevolmente mamma coniglia per tranquillizzarla. Se ha fiducia in te e ti è affezionata, è improbabile che si opponga alle tue attività.

Assicurati che la mamma veda i piccoli nel nido e possa facilmente ricongiungersi ad essi. Posiziona la scatola e la mamma in un posto tranquillo e riservato (ad esempio può essere una buona scelta un bagno pulito e disinfettato con un cancello per bambini posizionato sull'uscio) e lascia che si ambienti.

Se la mamma è rimasta separata dai piccoli per più di 24 ore e si rifiuta di allattarli, prova con delicatezza e fermezza a posizionarla sopra i piccoli (senza schiacciarli!) in modo che possano fare una poppata. Accarezza la mamma, parlale con dolcezza e affetto, facendola sentire al sicuro. Dopo il primo allattamento, probabilmente non ci sarà bisogno di "aiutarla" di nuovo, ma si prenderà cura dei piccoli da sola.

Se mamma coniglia è molto malata, morta o si dimostra aggressiva verso i suoi piccoli, potresti doverli separare e nutrirli senza il suo aiuto. Prima di prendere questo formidabile incarico, considera la seguente cosa: i piccoli hanno bevuto un po' di latte materno? Se no, dovrai fornire ai piccoli una speciale sostanza ricca di immunoglobine chiamato colostro. Per i primi pochi giorni di lattazione, una mamma mammifero produce il colostro, che contiene gli antibiotici che aiutano a distruggere i batteri estranei. Senza la somministrazione iniziale di colostro, i piccoli hanno minori possibilità di sopravvivere.

Se i piccoli sono davvero orfani o sono stati abbandonati dalla mamma, ecco il protocollo che può aiutare.

  1. Tieni i piccoli in un ambiente caldo (circa 24-25°C) e tranquillo in un nido simile a quello descritto in precedenza. (Per foderare la cosa migliore è il pelo di coniglio, ma in sua assenza si può utilizzare ovatta pulita di cotone, assicurandosi che i piccoli non si strangolino con essa.). NON utilizzare in alcun caso cuscinetti riscaldanti elettrici. Due o più piccoli generalmente sono in grado di rannicchiarsi vicini e tenersi caldo a vicenda se posizionati in un nido bene imbottito. Se c'è solo un piccolo, una bottiglia d'acqua calda avvolta in un asciugamano può essere un'eccellente sorgente di calore, ma assicurati che il piccolo possa allontanarsi dalla bottiglia se sente troppo caldo.
  2. La scatola del nido deve essere a livello del pavimento, in una stanza dove non sono permessi bambini piccoli e animali (almeno fino a quando i piccoli iniziano a mangiare cibi solidi ed escono dal nido). Per i primi giorni, tieni la stanza debolmente illuminata e tranquilla.

NOTA: Raccomandiamo a chiunque debba prendersi cura di piccoli conigli orfani di consultare consultare il proprio veterinario esperto in conigli di fiducia SEMPRE e COMUNQUE e di farsi assistere durante tutto il periodo.

Nutrire i cuccioli

Il necessario per allattare i piccoli

Avrai bisogno di:

  1. borsa plastica per la sterilizzazione a vapore (disponibile in molte farmacie, è utilizzato dalle donne per disinfettare tiralatte ed altro materiale per l'allattamento)
  2. una tettarella molto piccola
    ne esistono di diversi tipi e sfortunatamente sono pochi i negozi per animali che hanno a disposizione la misura più piccola, che è la migliore per i cuccioli di coniglio. Se non trovi quelle per cuccioli di scoiattolo e coniglio, puoi utilizzare la misura successiva, cioè quelle per i gattini, come seconda scelta.
  3. "biberon" o siringhe
    il tipo di biberon o di siringa da comprare dipende dalla tettarella disponibile nel negozio, di solito sono in coppia. Anche online è possibile reperire il necessario per allattare gli orfani della giusta dimensione, se hai trovato solo la misura per gattini, puoi utilizzare quella, ma nel frattempo ordinare ad esempio da The Squirrel Store biberon/siringhe e tettarelle della misura più piccola, migliore per i conigli.
  4. preparazione della "formula":
    • latte fresco intero di capra - 1/2 tazza (0,237 litri)
    • latte sostitutivo per gattini - 1/2 tazza (0,237 litri)
    • colostro liofilizzato - 10 capsule o 1-1,5 cucchiai da tavola (15-22ml). È costoso ma darà ai piccoli miglior vantaggio
    • panna grassa - 3 cc (3 ml)
    Mescola gli ingrediendi insieme in un contenitore con coperchio e agita molto bene fino a quando il colostro si dissolve. È consigliabile unire gli ingredienti con qualche ora di anticipo, in modo che il colostro abbia il tempo per ammorbidirsi e possa poi mischiarsi più facilmente.
    Scalda questa formula speciale a circa 40°C (puoi controllare la temperatura con un comunissimo termometro plastico non usato e perfettamente sterilizzato!) e mantienila calda a bagnomaria mentre nutri i cuccioli. Di solito i cuccioli accettano più volentieri la formula calda.

Procedura di alimentazione

La cosa più importante è evitare l'aspirazione del liquido nel tratto respiratorio dei cuccioli. La più piccola goccia di formula nei polmoni può causare polmonite fatale in poche ore.

  1. Disinfetta con il vapore (fai bollire) tutte le siringhe, bottiglie e tettarelle come da istruzioni della borsa disinfettante.
  2. Siediti o sdraiati sul pavimento per nutrire i piccoli, utilizzando un asciugamano sul grembo come cuscino per il cucciolo da nutrire. I piccoli di coniglio si agitano e sono imprevedibili. Possono saltare all'improvviso e inaspettatamente, perciò devi posizionarti sul pavimento, in modo che non si possano lanciare giù da una sedia o da un tavolo e farsi male. Una caduta di 30-60cm può essere fatale, soprattutto se il piccolo ha lo stomaco pieno di latte.
  3. Tieni il piccolo orizzontalmente in una mano ed il biberon/siringa nell'altra. Se avvolgi il biberon in un guanto da bagno o in un'imbottitura di cotone, in modo che la tettarella sia sporgente e si formi una piega nel tessuto, il piccolo potrà appoggiarsi e "vogare" con i suoi arti anteriori sopra il tessuto, così come farebbe sul petto della mamma.
  4. Spesso i cuccioli all'inizio rifiutano di essere nutriti, NON bisogna forzarli. Se cucciolo sputa fuori la tettarella, allora semplicemente inumidisci le sue labbra con una goccia di formula calda, in modo che possa leccarla. Dopo che l'ha inghiottita, ripeti la procedura, sempre una goccia alla volta, aspettando che deglutisca. Cerca di essere persistente ma molto delicato. Se riesci ad idratarlo e nutrirlo per un po' di poppate - anche contro la sua volontà - il piccolo, generalmente, inizierà a leccare o sorseggiare le gocce fornite, sebbene all'inzio si rifiutasse. (Se sei fortunato il piccolo diventerà velocemente un "turbo aspiratore": svuotando 15 cc di formula in meno di 9 secondi!)
  5. NON INSERIRE TROPPA FORMULA NELLA BOCCA DEL CUCCIOLO! È meglio essere fin troppo cauti piuttosto che rischiare che il cucciolo inspiri il latte!
  6. I cuccioli di coniglio potrebbero perdere il riflesso di succhiare in solo un giorno e due. Se il cucciolo afferra la tettarella ed inizia a succhiare, permettigli di farlo senza premere il biberon/siringa. NON comprimere il biberon o premere lo stantuffo della siringa. Il cucciolo dovrebbe essere in grado di succhiare sufficientemente forte da svuotare il biberon o la siringa (purché lo stantuffo sia adeguatamente lubrificato in anticipo con un po' di sospensione di simeticone pediatrico) senza pressioni da parte tua. Se fornisci una pressione ulteriore il cucciolo, non riuscendo ad ingurgitare la formula che gli arriva troppo velocemente, potrebbe accidentalmente aspirare il liquido nel tratto respiratorio.
  7. Se i cuccioli non succhiano, non è un grosso problema. La maggior parte di essi impara a leccare/sorseggiare dalla punta della tettarella ed è la cosa realmente più sicura, perchè riduce i rischi di aspirazione. Cerca inoltre di tenere la tettarella di lato o puntante verso il basso, rispetto alla bocca del cucciolo, in modo da ridurre ulteriormente il rischio di aspirazione.
  8. IN CASO DI ASPIRAZIONE ACCIDENTALE. Sperando che non accada mai, ma se il cucciolo aspira del liquido nel tratto respiratorio, questo può bloccare completamente le vie respiratorie e causare lo svenimento del piccolo. Questo non deve essere una sentenza di morte, ma la manovra di Heilmlich "per conigli" è la sola speranza per salvare il piccolo, ed è spaventosa su un coniglietto.
    • tieni il piccolo molto stretto tra i tuoi palmi, un palmo per ogni lato del coniglio
    • immbilizza dorso e collo del cucciolo fermamente in modo che non si possano muovere del tutto, solleva il cucciolo sopra la tua testa, in modo che il suo naso sia puntando verso il soffitto
    • con un movimento fermo verso il basso (non troppo veloce!), dondola il cucciolo giù verso i tuoi piedi (stando ben attendo a non avvicinarti troppo al pavimento!)
    • ripeti la procedura 2 o 3 volte se necessario. Il peso degli organi interni del cucciolo, premendo contro il diagramma durante l'oscillazione verso il basso, generalmente garantisce sufficiente pressione per far espellere l'aria dai polmoni, oltre alla goccia di latte che blocca le vie respiratorie
    • quando il piccolo ricomincia a muoversi, INTERROMPI IMMEDIATAMENTE LA MANOVRA
    • consulta il tuo veterinario esperto in conigli di fiducia per eventualmente sottopporlo ad antibiotici in maniera preventiva contro polmonite da aspirazione.
  9. Fino a quando non aprono gli occhi (a circa 10-12 giorni di età), maneggia i cuccioli il meno possibile se non per nutrirli o pulirli.

Quanto cibo somministrare?

Le seguenti informazioni sulla quantità di cibo - formula - da fornire ai piccoli derivano da House Rabbit Society FAQ on Feeding Orphaned Baby Rabbits, un'eccellente sorgente di informazioni aggiuntive su questo tema.

  1. Neonati fino ad una settimana: 2 - 2,5 cc/ml ad ogni poppata (2 poppate al giorno).
    NOTA: molti mammiferi appena nati non sono in grado di urinare/defecare da soli. I coniglietti cuccioli richiederebbero la stimolazione da parte della lingua pulente della mamma sulle loro pance e nella regione anale-genitale, per poter rilasciare un flusso di urina e feci della forma di una capocchia di spillo. Ovviamente, tu non devi utilizzare la tua lingua!
    Utilizza un batuffolo di cottone (o anche la punta di un dito molto pulita e disinfettata) inumidito con acqua calda, e delicatamente massaggia l'area urogenitale fino a quando senti che i muscoli addominali del cucciolo si tendono ed il piccolo espleta i suoi bisogni. (Ecco perché si suggerisce di utilizzare un asciugamano sul proprio grembo.) Prima che il piccolo espleti i suoi bisogni ci potrebbero volere 15-20 secondi di stimolazione o anche di più. Spesso si suggerisce di procedere con la stimolazione prima della poppata. Comunque, a volte è più facile avere una risposta allo stimolo quando il piccolo ha lo stomaco pieno. Se il piccolo non riesce ad urinare prima della poppata, prova allora a stimolarlo dopo che ha mangiato, dovrebbe essere più semplice.
    Il fallimento nella stimolazione dei cuccioli affinché urinino/defechino può portarli alla morte (la vescica può rompersi se non stimolata a svuotarsi!), perciò assicurati di eseguire questa procedura diligentemente, delicatamente e con pazienza! Ci potrebbero volere un paio di settimane prima che i cuccioli siano in grado di urinare e defecare da soli. Fai attenzione ai possibili segni di arrossamento/irritazione attorno all'ano e all'apertura dell'uretra, se ci sono significa che stai stimolando troppo vigorosamente. Riduci la pressione durante la stimolazione e applica un po' di pomata alla calendula lenitiva per alleviare l'irritazione.
    Se le feci sono liquide o "a macchia", è segno di un problema potenzialmente pericoloso. Consulta immediatamente il tuo veterinario esperto in conigli ai primi sintomi di diarrea, poiché potrebbe essere fatale in poche ora per un cucciolo di coniglio.
  2. Cuccioli da una a due settimane: 5-7cc/ml ogni poppata (2 poppate al giorno). Il quantitativo può dipendere dal coniglietto e potrebbe essere molto MENO se il cucciolo è piccolo.
    NOTA: Non permettere al cucciolo di sovralimentarsi in una seduta! Quando il piccolo diventa un "turbo aspiratore", può succhiare così velocemente che potrebbe ingerire un volume di formula troppo grande per la sua piccola pancia. Sebbene la rottura dello stomaco è improbabile, stirarlo troppo può causare dolore, gas e rendere il cucciolo indisposto. È meglio sottoalimentarlo leggermente rispetto a sovralimentarlo. Se sei in dubbio, lascia il piccolo riposare per circa un minuto dopo la poppata, prima di riproporgli la tettarella, permettendo così ai recettori di elasticità di rispondere e lasciar capire al cucciolo se è veramente pieno.
  3. Cuccioli da due a tre settimane: 7-13 cc/ml ogni poppata (2 poppate al giorno). I conigli domestici aprono gli occhi intorno ai 10 giorni di vita. Inizia a fornirgli un po' di fieno di fleolo e avena, pellet per cuccioli di ottima qualità e acqua in un piattino piano.
  4. Cuccioli da tre a sei settimane: 13-15cc/ml ogni poppata (2 poppate al giorno). Come sempre, la quantità potrebbe essere inferiore in base alla dimensione del cucciolo.
    NOTA: All'età di circa 3 settimane, i cuccioli iniziano a sperimentare i cibi solidi. È importante non solo continuare ad arricchire la formula con colostro, ma a questo punto è tempo di introdurre (inoculare) nei cuccioli la normale flora batterica da un coniglio adulto in salute senza parassiti.
    Quando inizi a prenderti cura dei piccoli, nel frattempo, inizia anche a cercare un potenziale "donatore" di cecotrofo. Quando i cuccioli hanno circa 2,5-3 settimane, preleva un cecotrofo fresco e mescolalo con una piccola quantità di formula. Probabilmente dovrai somministrarlo come se fosse una medicina, la maggior parte dei cuccioli non gradisce questa formula "speciale". Tuttavia, aiuterà ad introdurre la normale flora intestinale in un momento in cui il pH dello stomaco non interferisce con la colonizzazione della corretta flora batterica fino al tratto intestinale più lontano. La somministrazione per 2-3 giorni di fila sempra essere sufficienete per stabilire la normale flora batterica intestinale.

Svezzamento

Un coniglio domestico allatta i piccoli per circa 8 settimane, diminuendo graduatamente la frequenza di poppate fino a quando i piccoli perdono interesse. I piccoli conigli inizieranno a smangiugghiare pellet e cibo solido a circa 2 o 3 settimane di vita, ma questo NON significa che siano pronti per essere svezzati! Infatti, è ancora più importante continuare ad alimentarli con la formula arricchita di colostro per aiutarli a tenere sotto controllo la crescita di agenti patogeni potenzialmente dannosi quando i piccoli introducono nuovi batteri nel loro sistema.

Se i cuccioli chiedono ancora di essere nutriti dopo le 6-8 settimane, puoi iniziare a diluire la formula con acqua potabile fresca. Inizia con il 25% di acqua e 75% di formula e graduatamente diminuisci la percentuale di "latte" fino a quando i piccoli perderanno interesse. È meglio infatti procedere graduatamente allo svezzamento in questo modo meno traumatico per tutti, anche perché in alcuni casi, mamma coniglia può allattere i cuccioli per più di 8 settimane.

Fonte

Care and Feeding of Orphaned Domestic Rabbits di Dana M. Krempels, Ph.D Department of Biology University of Miami, FL.
Traduzione a cura di La collina.
Grazie a Dana M. Krempels per aver autorizzato la traduzione e diffusione dell'articolo su questo sito.

Approfondimenti

Una cucciolata! Cosa fare?

House Rabbit Society FAQ on Feeding Orphaned Baby Rabbits, link esterno con ulteriori informazioni riguardo la cura degli orfani in lingua inglese.

20/03/2009


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