Una cucciolata! Cosa fare?
Molte persone acquistano o adottano conigli senza essere sensibilizzati sulla loro sterilizzazione preventiva, e sebbene rassicurati che i conigli sono entrambi maschietti o entrambe femminuccie, e che il comportamento di monta che osservano è "solo un gioco", ci possono essere sorprese.
Se un giorno ti accorgi che il tuo coniglio ha dato alla luce una ciocciolata, qui di seguito trovi una serie di passi utili per assicurare la salute della mamma e la salute e la sopravvivenza dei cuccioli.
- Separa tra loro i genitori, in modo che il maschio possa vedere/sentire/interagire con la sua compagna, ma senza accoppiarsi con lei.
- Tieni il papà nelle vicinanze in modo che possa strofinare il muso con la sua compagna attraverso una barriera fisica, se possibile. I conigli, infatti, instaurano legami molto forti con i loro compagni e la separazione può causare non solo forti stress e tristezza, ma rende inoltre difficile il ristabilirsi del legame dopo la sterilizzazione. Assicurati, perciò, che i genitori possano interagire fra loro senza che però possano accoppiarsi nuovamente. Le coniglie, infatti, sono "ovulatrici indotte": l'accoppiamento stesso induce l'ovulazione e di conseguenza una gravidanza praticamente assicurata.
- Stai allontanando il papà non perchè possa nuocere ai piccoli (molti papà coniglio sono molto gentili e amorevoli con i loro cuccioli), ma perchè potrebbe ingravidane nuovamente la mamma a poche ore dal parto. Infatti, la gestazione dura solo 28-31 giorni, questo significa che la coniglia potrebbe partorire di nuovo prima di aver concluso lo svezzamento della prima cucciolata. Ovviamente questo non va bene per la salute ed il benessere della madre, ma neppure per le due cucciolate!
- Sistema mamma e cuccioli in un posto tranquillo e riparato, dove non possono essere disturbati.
- L'ideale è un bagno utilizzato raramente con un angolo "ingiallito" dove porre il nido.
- Se la mamma si è strappata il pelo, è perchè vuole utilizzarlo per foderare il nido. Se non ha ancora fatto il nido, puoi aiutarla costruendone uno e sistemando i cuccioli dentro il nido. Se la mamma ne ha già fatto uno, allora lascialo intatto e spostalo così com'è nel contenitore del nido.
- Una lettiera per gatti coperta può essere un buon contenitore per il nido. Il fondo dovrebbe essere foderato con un asciugamano (ma assicurati che l'asciugamano non perda stringhe o abbia buchi in i coniglietti potrebbero impigliarsi e strangolarsi!) ricoperto da un strato di morbido fieno o paglia. I cuccioli, nel loro nido, devono essere posizionati sopra il fieno. Assicurati che la mamma veda dove sono i piccoli e lascia che scelga cosa fare.
- Il contenitore deve essere abbastanza alto da non far uscire i cuccioli, ma basso a sufficienza da permettere alla mamma di entrare facilmente per allattare i piccoli e saltare via quando lo desidera.
- ATTENZIONE: la mamma allatta i cuccioli solo una o due volte al giorno, poi li "ignora". Questo non significa che li ha abbandonati. Lei sta solamente seguendo il suo istinto di allontanarsi dal nido in modo da distogliere l'attenzione dei predatori.
- Non pensare che abbia abbandonato i cuccioli se non la vedi allattarli. Semplicemente è il suo istinto naturale stare lontana dal nido. Se i cuccioli sono caldi e si muovono, e le loro pance sono rotonte, non devi interferire. L'allattamento con biberon fa più danno che bene!
- Se i cuccioli sembrano freddi, raggrinziti, apatici e dal colore tendente al blu piuttosto che ad un sano rosa, allora probabilmente la mamma non li sta allattando. Solo in questo caso puoi considerare di procede ad alimentare i cuccioli come se fossero orfani (Vedi Come curare e nutrire coniglietti orfani).
- Evita di utilizzare ciotole per l'acqua in cui i piccoli potrebbero cadere ed annegare, utilizza invece beverini a goccia.
- Consulta il tuo veterinario esperto in conigli di fiducia per la sterilizzazione di papà coniglio.
- Prima sarà sterilizzato, prima potrà essere perfettamente in forma e pronto per ricongiungersi alla sua famiglia.
- Assicurati di tenere separato il papà dalla mamma fino a quando non c'è più pericolo di gravidanza: lo sperma infatti può sopravvivere all'interno del suo apparato riproduttivo per tre settimane (alcuni veterinari ipotizzano anche più a lungo).
- Assicurati che la mamma abbia a disposizione abbondante varietà di cibo ed acqua.
- Fornisci alla mamma accesso illimitato a pellet, verdure fresche e fieno d'erba e assicurati che abbia sempre a disposizione acqua fresca e pulita.
- I cuccioli iniziano a smangiucchiare il cibo solido addirittura a due settimana. Comunque, non devono essere svezzati e quindi privati del latte materno prima di aver compiuto almeno otto settimane complete!
- Quando i coniglietti entrano nelle prime fasi dello svezzamento (intorno alle 4 o 5 settimane di vita), iniziano ad ingerire batteri che diveteranno parte della loro normale flora intestinale. Allo stesso tempo, il PH dell'intestino cambia e i piccoli ingeriscono molti batteri potenzialmente pericolosi.
- Il latte materno fornisce ai cuccioli gli anticorpi per eliminare gli atenti patogeni (che causano malattie) ingeriti ed il pH cambia man mano che i piccoli crescono. È perfettamente bilanciato per permettere uno svezzamento sicuro.
- I cuccioli svezzati prima delle otto settimane sono a rischio di enterite (infiammazione della parete intestinale, con conseguente diarrea fatale), specialmente quando sono sottoposti a stress (come la separazione dalla propria famiglia e l'introduzione in una nuova casa!). Non sottoponiamo i cuccioli ad una morte prematura solamente perchè sono più "carini" a quattro settimane e più facilmente "commercializzabili". Ad un adottante serio, invece, non importerà aspettare finchè il piccolo sarà completamente svezzato e pronto per lasciare la mamma.
- Permetti alla mamma qualche settimana di riposo dopo l'allattamento, una volta che i piccoli sono completamente svezzati e poi procedi con la sua sterilizzazione presso il tuo veterinario esperto in conigli di fiducia.
- Tieni il papà lontano per un po', in modo che lo stress condiviso del ricovero aiuti a sigillare il loro legame e rendere più facile il loro rientro in casa. Una coppia sterilizzata vive più a lungo, più sana e può vivere insieme coccolandosi felicemente senza il rischio di cucciolate indesiderate o costante stress per frustazione sessuale se solo uno dei due è sterilizzato.
- Le coniglie non sterilizzate e che non si riproducono in continuazione sono soggette ad alti rischi di tumori uterini e alle ovaie, pertanto anche se il papà è sterilizzato, è meglio sterilizzare anche la mamma. Ovviamente, dandole prima il tempo per riprenderesi del tutto dopo che i piccoli sono stati svezzati.
- A seconda delle razze, i conigli raggiungono la maturità sessuale intorno ai 3-5 mesi (i maschi) e 5-8 mesi (le femmine). Comunque, anche prima, alcuni potrebbero iniziare ad esercitare le loro personalità più dominanti e lottare con i fratelli. Quando iniziano le lotte è tempo di sterilizzare.
- I maschi possono essere sterilizzati dopo la discesa dei testicoli (generalmente all'età di 3-4 mesi).
- Le femmine possono essere sterilizzate a circa 5 mesi di età, ma si tende generalmente ad aspettare che abbiano almeno nove mesi di età, dato che gli estrogeni sono coinvolti nel normale sviluppo dello scheletro. Sebbene non esistono dati che colleghino la sterilizzazione precoce con la comparsa di osteoporosi, spesso si preferisce essere più cauti e aspettare i nove mesi, almeno fino a quando non si saprà di più riguardo a questo potenziale problema.
- Compra una copia di "The House Rabbit Handbook" di Marinell Harriman. È disponibile ad un costo modesto (intorno ai 10€) ed è uno dei libri più accurati ed aggiornati sulla cura dei conigli.
Fonte
Surprise Litter of Babies! What to do now?
di Dana M. Krempels, Ph.D Department of Biology University of Miami, FL.
Traduzione a cura di La collina.
Grazie a Dana M. Krempels per aver autorizzato la traduzione e diffusione dell'articolo su questo sito.





